Un bambino in una foto di molti anni fa. Sorride. Cosa c’è nella sua mente? Che cosa sta pensando? C’è felicità nella sua anima, o paura dell’ignoto? Si può neppure immaginare come sarà la sua vita? Quali sono i suoi sogni? Pirati, cowboy e indiani, o forse viaggi verso la luna in una splendente astronave? Che cosa spera? La felicità, la pace, avventura, emozioni? Non sa che cosa mai porterà il futuro, e forse ha speranza e paura allo stesso tempo. Non sa che un giorno avrà 57 anni, e non sa di tutto l’amore, la passione, la paura, la disperazione, la pace, la gioia, la felicità che toccherà la sua vita. Non sa che vivrà in due continenti, e sulle coste di due oceani diversi. Che avrà due figli meravigliosi, molti amici stupendi, e lavori che amerà e passioni che lo terranno sveglio la notte. Che incontrerà maghi di ogni genere, e farà funzionare macchine meravigliose che non esistono ancora. Che un giorno se ne andrà in giro con una scatoletta in tasca con dentro il mondo intero. Se lo può neppure immaginare? Ha qualche sentore della sua vita futura attraverso le crepe del tempo? Può vedere nulla di tutto ciò, anche per un’impercettibile frazione di secondo?

Vorrei dirgli tutto questo e abbracciarlo e fargli sapere che tutto andrà bene. Ma non posso. E forse, dietro il suo sorriso, c’è un sacco di paura, perché non sa che in realtà tutto andrà bene.

Roberto davanti casa

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